Da un’iniziativa della Pro Loco di Tizzano e con l’organizzazione della Scuola Ciclismo Parma si è svolta sabato 11 luglio la seconda edizione del Trofeo Tizzano, gara su strada riservata ai Giovanissimi.
Il circuito di poco più di 1 km era caratterizzato da una salita di 150 m al 5% che conduce a Piazza Roma e da un tratto in discesa di circa 300 m che riporta su Viale Europa Unita.
A godersi lo spettacolo, ma anche il clima dei circa 800 m di altitudine, un pubblico di vacanzieri e appassionati, sia in piazza Roma, ma soprattutto lungo la salita di Via Bocchialini dove avvenivano gli attacchi degli scalatori e degli sprinter.
Per il Team La Verde erano presenti Mattia Salvarani e Federico Pavone.
Sette i giri previsti per i G4, con partenza alle 16:45: assieme a Mattia hanno gareggiato altri 11 atleti delle seguenti squadre: GS Parmense il Sogno (1) , Polisportiva Torrile (1), VC Felino (1), SC Cavriago (1), Cooperatori (2) e Gagabike (5). Buona la partenza di Mattia, a suo agio con la bici da strada e tra i primi al primo giro; al secondo passaggio un salto di catena lo costringe a scendere dalla bici e a sporcarsi le mani; sistemata la catena, parte alla rincorsa e, con una grinta straordinaria, concluderà soddisfatto in quarta posizione.

Tredici i giri previsti per la massima categoria dei Giovanissimi, ridotti a undici in via precauzionale per un temporale in avvicinamento, per una lunghezza complessiva di 12 km. Tra le maglie della Polisportiva Torrile (2), VC Felino (2), SC Cavriago (3), Cooperatori (6), SC Piacenza (4), Gagabike (2), anche quella del Team la Verde con Federico.

Partenza alle 17:36 con la tattica ben chiara: cercare di non perdere troppo in pianura per poi recuperare sullo strappo in salita, che è la sua specialità. I primi due giri li passa ancora in gruppo, al terzo giro si trova da solo, ma tiene duro, al quarto ancora da solo mentre al quinto trova un compagno con cui farsi coraggio, al sesto giro la testa della corsa è alle loro spalle, al settimo giro viene doppiato ma riesce a mantenere il ritmo del gruppo principale per almeno un paio di giri; in ogni caso ha mantenuto la promessa, a ogni giro, appena la salita si faceva più dura, si alzava sui pedali e via che rilanciava.
Alla fine il temporale ha cambiato strada, ma quei nuvoloni hanno continuato a impensierire qualcun altro in Val Baganza…
Nella foto in anteprima, il Salva e la delusione dello strolghino sul viso.
Cronaca minuto per minuto di Massimo Vicini