Il 4 e 5 gennaio, a San Fior in provincia di Treviso, si è svolto il Campionato Italiano Giovanile al quale hanno partecipato Fede e PIetro. Grande assente per malanno il nostro Michelotti.
Location stupenda, organizzazione – a cura della S.S. Sanfiorese – da Coppa del Mondo e percorso meraviglioso con salite toste, discese tecniche, tratti pianeggianti, ma da guidare, e una scalinata nuova di zecca (o meglio di zappa).
Per i nostri colori, assente Samu per malattia, tocca quindi a Fede ad aprire le danze e a fare il suo esordio in una prova di campionato italiano. Tra agitazione e freddo, al mattino la temperatura è sotto zero e il percorso è completamente ghiacciato, il nostro piccolo guerriero affronta i suoi tre giri di gara con grande accortezza e determinazione chiudendo in 74° posizione su circa 100 partenti tra gli esordienti 2° anno.
Il commento di Federico Neroni:

“L’esperienza è stata bellissima, nonostante il freddo e il percorso ghiacciato durante la mia gara, ma per fortuna non sono caduto. Siamo arrivati il giorno prima per provare il percorso in previsione del campionato, ma durante il riscaldamento ho avuto un problema al copertone della ruota anteriore che non tallonava bene, tuttavia, dopo vari tentativi e un cambio della camera d’aria, siamo riusciti a sistemarla. La partenza della mia gara era prevista per le dieci, così verso le nove e mezza mi sono messo a fare i rulli vicino alla griglia di partenza, in quel momento stavo guardando la gara degli esordienti 1° anno, provavo gioia perché era un’esperienza bellissima, ma anche ansia perché eravamo in molti e avevo paura di farmi male. Una volta partiti, l’ansia è scomparsa e la felicità ha preso il sopravvento, c’era un’atmosfera bellissima con tutte le persone che facevano il tifo, alcuni avevano motoseghe e trombette da stadio per incitare gli atleti. Quando ho finito la gara non mi sono sentito bene, ma dopo aver mangiato al caldo mi sono sentito subito meglio. L’esperienza è stata bellissima e secondo me vale la pena rimanere anche dopo la propria gara perché le successive sono altrettanto spettacolari“.
La gara degli allievi, il percorso diventa compatto e veloce
La bella giornata di sole ha fatto cambiare volto al percorso in continuazione: se la mattina, per la gara degli esordienti, era ghiacciato e scivoloso, più tardi, con la partenza delle ragazze è diventato fangoso e appiccicoso, specialmente nel tratto del boschetto, per fortuna, al pomeriggio gli allievi, e dunque anche il nostro Fede, hanno trovato un percorso ancora diverso, compatto e veloce. Il nostro allievo (2 anno) fa una bella partenza portandosi subito in 20esima posizione, ma un paio di scivolate gli fanno perdere posizioni e chiuderà la sua gara 33esimo. a posizione è bella percome conseguenza il fatto che il percorso cambia volto continuamente, quindi se gli esordienti hanno gareggiato sul ghiaccio, le ragazze hanno trovato grandi quantità di fango appiccicoso soprattutto nel tratto del boschetto, nel pomeriggio gli allievi con le temperature che tornavano a scendere hanno trovato un percorso sempre più compatto e veloce.
Tra gli allievi del 2′ anno bella partenza di Pietro che si porta subito intorno alla 20° posizione, poi un paio di scivolate gli fanno perdere alcune posizioni e scendere fino alla 33, ma ciò testimonia i notevoli miglioramenti di Pietro in questo anno, frutto del suo costante impegno.
Il commento di Pietro Calestani:

“Ho sempre pensato che il Campionato Italiano fosse “La Gara”, ossia quella che determina la stagione: una gara che determinasse la stagione, solo se va bene il Campionato italiano, la stagione è buona. Quest’anno, invece, l’ho vissuto come qualsiasi altra gara, semplicemente un po’ più importante. Nelle settimane precedenti, mi ero allenato per questa competizione e, confermata la mia condizione abbastanza positiva con la vittoria a Prato, ero pronto per affrontarla al meglio delle mie capacità. Mi era già giunta voce che il percorso del campionato italiano 2026, sviluppato intorno al Castello di Roganzuolo a San Fior, fosse molto bello e adatto alle mie caratteristiche, e così è stato: dopo la prova percorso, sono rimasto sorpreso dalla bellezza e dalla tecnica richiesta nelle molte sezioni presenti. Il grande giorno è arrivato, dopo aver fatto il tifo a Fede nella mattinata e aver studiato gli ultimi passaggi insieme al coach, è giunto anche il mio turno. Come al solito, la partenza è stata assolutamente positiva: partendo in 35esima posizione riesco a portarmi intorno alla 19esima. La gara continua, ma tra cadute e passaggi tecnici affrontati non al meglio mi riporto intorno alla 30esima posizione, insieme ai ragazzi del mio livello. Affrontato nell’affanno della gara, infatti, il percorso è risultato molto esigente e le sezioni tecniche non perdonavano. Alla fine ho chiuso in 33esima posizione, inizialmente un po’ dispiaciuto, ma a mente fredda, dopo averci pensato e ripensato, non posso che essere felicissimo della mia prestazione e del mio risultato, non tanto del 33 come numero, ma del progresso che ho fatto in questa stagione e che sono riuscito a confermare con questo Campionato Italiano. Il progresso è la cosa che più mi sta a cuore, mi riempie di gioia e mi dà una forza incredibile pensare e ricordarmi che solamente un’anno fa ai Campionati Italiani di Follonica (ai quali non avrei dovuto partecipare causa posizionamento over 100 nel ranking nazionale) ho chiuso oltre la 60esima posizione e quest’anno finisco la stagione intorno alla 30esima posizione nel ranking nazionale. Tutto questo è stato possibile grazie ai miei due allenatori: Diego Concari e Massimo Vicini e alla mia famiglia. Ci tengo a ringraziare i primi per tutto il sostegno e l’aiuto che mettono a disposizione nelle gare e negli allenamenti (e non solo), ricoprendo il ruolo di tecnici, meccanici, allenatori, mental coach… Un grazie speciale va alla mia famiglia che mi sostiene e asseconda negli allenamenti e nelle gare e, al bisogno, si “travestono” da coach e ce la mettono tutta per far andare le cose al meglio. Un ringraziamento finale va alla squadra e agli sponsor, tutti coloro che, in prima persona o dietro le quinte, fanno andare avanti questi bellissimi progetti e ci fanno vivere esperienze così belle. Sono nel Team La Verde da relativamente poco , ma fin da subito mi sono sentito a casa e negli anni è stato e spero (e credo), sarà il posto migliore per tirare fuori il meglio di me!”